Industrial Park Chengde

Conceptual design for the Industrial Park in Chengde. The objective is to create a 350.000 sqm complex of offices, light laboratories, hotel and meeting center.
The project is designed in the first phase at the territorial level, and in the second phase at an architectural scale.
The report illustrates the generative criteria of the two design phases.
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Territorial Design: The first phase organizes construction and green accommodation along existing paths and public spaces.
The project address two major concerns: on the one hand, it locates signs and geometries that characterize the site, so that the project can be anchored to the landscape, creating a settlement that is harmonious with, but not the replica of existing places.
On the other hand, we are developing a geometry that connects old and new, yet maintains their own identities.
In particular, starting from the river, we develop a spiral whose center coincides with the most important public space in the heart of the area for hotels and the tallest buildings.
We organize space on several levels, around the spiral, according to a dynamic trend that creates new perspectives with varying perspectives.
Geometry, seemingly unconstrained, is actually constructed in a strict manner, according to the Fibonacci spiral path.
The design expands by generating a sequence of near-parallel pedestrian avenues, along the  curved design.
This reduces the perspective effects of the typical orthogonal mesh. Routes are linear, but the overall effect is variable and evocative.
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Between the buildings and sinuous cycling paths, the tallest buildings are interconnected by lower two-story buildings, with large front porches  that facilitate and promote pedestrian traffic and enhance the quality of commercial space,
Large scale design is unified but not repetitive.

Mobile porta stereo

Questo mobile , di evidente derivazione dal nostro PC, è una consolle musicale nella quale riporre e gestire i CD ed il lettore musicale, con incorporato sistema di diffusione musicale .

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Villaggio del Sole

Il progetto del Villaggio del Sole, trae spunto dalla lettura del tessuto urbano esistente con una particolare attenzione ai principi della “pianificazione sostenibile”, che comprende attenzioni alle reti ecologiche , agli effetti sul microclima locale oltre che la vivibilità degli spazi pubblici in sicurezza.
Il riferimento progettuale è quello della “città giardino”.

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Per quanto riguarda la lettura del tessuto urbano, abbiamo pensato ad un disegno che potesse essere in grado di assicurare la continuità con l’ambiente costruito e che diventasse occasione per collegare, attraverso una rete di spazi a verde pubblico, il centro della città alla campagna.

Per quanto attiene la viabilità, abbiamo scelto di non aggravare i problemi di traffico delle strade limitrofe (via Gramsci, via Crispi , via Mazzini e via Dante) , facendo confluire tutto il traffico nella bretella di collegamento alla nuova strada provinciale. Il progetto prevede un’ampia dotazione di parcheggi pubblici, superiore agli standards previsti dalla vigente normativa.
E’ prevista una netta separazione dei percorsi pedonali e ciclabili da quelli veicolari.
La rete ciclopedonale di progetto sarà in grado di raggiungere la maggior parte degli edifici, e si collegherà a quella urbana. Gli attraversamenti stradali saranno dotati di sistemi per la limitazione della velocità del traffico e segnalati da pavimentazione in rilievo.

Il progetto prevede la realizzazione di una capillare rete di piste ciclopedonali e di percorsi pedonali.

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Dal punto di vista ambientale, abbiamo pensato di usare il principio di rete ecologica, per assicurare il mantenimento delle connessioni fra gli habitat naturali del mosaico ambientale, in risposta ai problemi di frammentazione degli habitat e di impoverimento di biodiversità, secondo il modello di “Urban forestry”. Riteniamo pertanto che la realizzazione della rete ecologica, sia da preferire ad un sistema “ad isola”.
Questi aspetti verranno poi approfonditi in fase di progettazione esecutiva.

Ci siamo posti l’obiettivo di utilizzare la regolazione del microclima attraverso il verde. E’ risaputo che il disagio climatico delle città deriva , dal surriscaldamento dell’aria, dovuto all’eccessivo calore immagazzinato dalle superfici costruite ed asfaltate, alle polveri e agli inquinanti prodotti dalle attività cittadine ed alla conformazione stessa del tessuto urbano. L’elevata concentrazione di parti edificate e pavimentazioni, sommata all’alta conducibilità termica dei materiali impiegati, portano ad un assorbimento di energia solare maggiore.
La funzione termoregolatrice del verde, attraverso il rilascio di umidità nell’aria e l’ombreggiamento, influenza i parametri climatici agendo sul fenomeno denominato dai meteorologi come “isola di calore”. Questo effetto è caratterizzato da un aumento delle temperature urbane, rispetto a quelle del territorio circostante.

Riteniamo che la presenza di fasce di verde diffuso , piuttosto che un’unica area grande isolata, sia in grado di distribuire più efficacemente benefici effetti sul microclima locale.
Va inoltre ricordato che l’uso intensivo e diffuso del verde è in grado di attenuare i rumori.

Alcune ricerche hanno dimostrato che, affinché un parco abbia successo, è necessario un mix di funzioni sportive, educative, ludiche culturali ed artistiche, che diano la possibilità di utilizzarlo in diverse fasce orarie , a condizione che sia percepito come luogo sicuro.
Da questo punto di vista, riteniamo che la conformazione del presente progetto, sia più idonea a garantire il controllo sociale sull’area a parco, necessario per il pieno e libero godimento in sicurezza di questo bene prezioso, da parte della comunità.

Il nome “Villaggio del Sole” vuole sottolineare l’attenzione ai principi dell’architettura bioclimatica ed all’utilizzo delle energie rinnovabili, elementi di riferimento di questo progetto.

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Studio per la realizzazione di un Residence

Studio per la realizzazione di un residence in località marina, per 9 unità.

L’edificio si affaccia su ampio giardino a sud, a nord su altro fabbricato.

L’ingresso sulla strada è segnato da un sistema che scherma il vano ascensore facendo trasparire il vano scala, con un affaccio per piano.

2002

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Studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti

Il presente studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti, non è stato realizzato. E’ stata realizzata una nostra successiva proposta visibile a questo link.

Il progetto di questo complesso trae evidente riferimento dall’architettura delle fortezze, di cui in zona, nella valle del Marecchia, sono presenti significativi esempi del periodo medioevale.

Studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti ha come oggetto un complesso residenziale, da attuarsi tramite Piano Particolareggiato, da realizzarsi su di un lotto in cui permanevano una serie di piccoli capannoni ad uso artigianale, abbandonati da anni, e circondati da edilizia a prevalente destinazione d’uso residenziale.

Complessi ragionamenti relativi alle condizioni edilizie ed urbanistiche di contorno e l’utilizzo della superficie edificabile previste dalle norme, hanno fortemente condizionato questo progetto.

In termini sintetici, il progetto ha come elemento caratterizzante di ciascun fabbricato, la “torre”d’angolo, spicca per differenza in pianta nei piani inferiori per l’arretramento delle logge e in altezza per la presenza di una terrazza piana a servizio del piano attico. Il sistema si chiude a formare una corte.

Lo spessore del lato corto del fabbricato, che ricorda lo spessore del muro di cinta, e si svela nell’atto di accedere al centro del complesso. Vengono riportate diverse ipotesi di studio, con alcune varianti alla “torre” d’angolo.

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Studio per una Villa in centro storico

Studio per una Villa in centro storico a  Sant’Arcangelo di Romagna, provincia di Rimini.

L’edificio da realizzarsi ai margini del centro storico caratterizzato da edifici medioevali ed edifici in mattoni, trae evidente riferimento dalle architetture della tradizione locale, mentre le prestazioni progettate sono assolutamente contemporanee: l’obiettivo energetico è una casa da meno di 30 kWh/mq / anno.

Le proporzioni, i semplici elementi decorativi ed  i materiali utilizzati (i mattoni, i coppi, il legno ed il rame), sono quelli della tradizione locale, anche se in alcuni casi come per il legno, vengono utilizzati con tagli moderni.

Dal punto di vista climatico le grosse murature in mattoni vengono utilizzare come accumuli per la loro elevata inerzia termica: Nei prospetti est ed ovest, la dove è più difficile controllare l’incidenza termica dei raggi solari, nei mesi estivi, abbiamo cercato di limitare le aperture. Questa considerazione spiega anche la scelta di proporre le “feritoie” sul prospetto ovest

Per ragioni legate al risparmio energetico nel periodo estivo, le aperture del prospetto sud sono protette da pergolati, mentre a nord sono ridotte al minimo indispensabile.

Dal punto di vista distributivo al piano terra si trova sia la zona giorno con cucina abitabile e pranzo a sud, soggiorno a nord, le due camere con aperture sul lato est.

La zona giorno si affaccia sul giardino con un lastricato solare, protetto da un pergolato in legno, che protegge efficacemente dall’irraggiamento solare estivo la grande porta finestra che si affaccia a sud. Un’ adeguato numero di pannelli solari termici e fotovoltaici completa la dotazione del fabbricato.

Un sistema di riscaldamento radiante a bassa inerzia termica, adatto ai locali nei quali sono previsti consistenti apporti solari invernali, apporta il (poco) calore necessario nei mesi invernali, mentre si ricorre ad un deumidificatore (ed eccezionalmente ad un condizionatore) nei caldi mesi estivi. Un sistema di ventilazione forzata, con recuperatone di calore consente di eliminare costantemente l’aria viziata e di sostituirla con quella fresca, con minimi consumi energetici.

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Porta computer

Porta computer

Con questo progetto di mobile porta computer abbiamo pensato, forse banalmente, al PC come oggetto simbolo delle nuove tecnologie; l’informatica esce dall’ufficio ed entra in casa. Il computer modifica in modo sostanziale le nostre abitudini domestiche, e tuttavia, non ha uno spazio nella casa; il mobile che proponiamo risponde a questa esigenza.

La forma del mobile mobile porta computer, dunque, vuole esprimere: la perfezione dellla tecnica, la complessità della scienza che la precede e la meraviglia che suscita, soddisfare il bisogno di riservatezza, quindi la protezione, sia dei dati che dalla macchina in sè, ed ancora contrapporre al distacco ed alla freddezza della tecnica l’accoglienza ed il calore del luogo domestico. In astratto la forma della sfera ci è sembrata la forma più adatta a rappresentare l’idea di perfezione, ma subito la catena di analogie si è arricchita con i riferimenti al mappamondo, immagine suggestiva dove la rappresentazione del mondo evoca il navigare, reale o virtuale , quindi all’astrolabio, strumento di tecnica raffinata che rimanda ad una scienza arcana e complessa.

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Lo scrittoio tradizionale è un’ulteriore fondamentale riferimento: è un mobile che diventa uno studio in miniatura, capace di creare uno spaziodove si lavora e si costudiscono la carte, legato ad un’idea i riservatezza e di privatoche sono parte fondamentale della natura e di concetto di domestico: da qui il meccanismo di apertura del mobile, la scelta del legno legata ad un senso di coninuità per una funzione antica svolta con strumenti nuovi.

La forma del mobile mobile porta computer, fatta per contenere il cervello elettronico allude, scherzosamente, all’elmo ed alla celata.

Costruttivamente, il mobile mobile porta computer ha la forma di una sfera con rivestimento in doghe di legno, destinata ad ospitare computer, monitor, stampante e piano per il lavoro.

La struttura portante della sfera è costituita da anelli di acciaio collegati tra loro, il rivestimento è in doghe di legno disposte orizzontalmente nella parte inferiore e verticalmente in quellla superiore. La parte bassa dove si trova la stampante si apre a sportello grazie ad un perno il cui alloggiamento deforma la sagoma della sfera.

Il mobile porta computer può essere agganciato all’angolo di una stanza, tramite apposite staffe, che ne consentono la rotazione o, essere dotato di un supporto verticale. In ogni caso la sfera può ruotare attorno al suo asse verticale, imperinato nell’anello esterno di raccordo. Il rivestimento in doghe di legno garantisce la necessaria ventilazione al computer.

Concept, 1997