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Category ArchiveProgetti a scala urbana

Nuova zona Artigianale

Nuova zona artigianale, località San Daniele, Abano Terme PD. Progetto urbanistico e progetto dell’abaco architettonico.

La nuova zona artigianale di Abano Terme sorge su di un´area di circa 200.000 mq (di cui solo 39.500 mq di superficie coperta, 33.000 mq di parco, 7.000 mq di parcheggio).

La particolare ubicazione dell’insediamento produttivo ai piedi del colle San Daniele, in un contesto ambientale delicato, ha posto una complessa sequenza di problematiche in gran parte superate attraverso una proposta formale ed architettonica che ha coniugato il rispetto dei luoghi e della tradizione con l’esigenza di una cittadella della produzione artigianale.

Per questo motivo è stato redatto un’abaco di soluzioni progettuali che consentisse la lettura unitaria all’interno di un complesso con molti edifici , con esigenze diverse, da realizzare in tempi diversi. Il risultato è una qualità architettonica non comune per questa tipologia di fabbricati.

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La dimensione dei fabbricati, ed il conseguente  impatto nel tessuto urbano circostante, ci ha fatto agire anche sui manti di copertura, tramite ghiaini colorati, riproponendo la metrica dell’ordinamento fondiario per ricomporre anche nella vista dall’alto la trama del tessuto rurale ;

Il progetto è stato realizzato con il nostro precedente studio di Mestre Architetti Associati Cattaruzza Nanni, in collaborazione con lo studio dell’Ing. Silvio Montin (ora RPPV Associati di Abano Terme, che ringraziamo per alcune immagini fornite).

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Villaggio del Sole

Il progetto del Villaggio del Sole, trae spunto dalla lettura del tessuto urbano esistente con una particolare attenzione ai principi della “pianificazione sostenibile”, che comprende attenzioni alle reti ecologiche , agli effetti sul microclima locale oltre che la vivibilità degli spazi pubblici in sicurezza.
Il riferimento progettuale è quello della “città giardino”.

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Per quanto riguarda la lettura del tessuto urbano, abbiamo pensato ad un disegno che potesse essere in grado di assicurare la continuità con l’ambiente costruito e che diventasse occasione per collegare, attraverso una rete di spazi a verde pubblico, il centro della città alla campagna.

Per quanto attiene la viabilità, abbiamo scelto di non aggravare i problemi di traffico delle strade limitrofe (via Gramsci, via Crispi , via Mazzini e via Dante) , facendo confluire tutto il traffico nella bretella di collegamento alla nuova strada provinciale. Il progetto prevede un’ampia dotazione di parcheggi pubblici, superiore agli standards previsti dalla vigente normativa.
E’ prevista una netta separazione dei percorsi pedonali e ciclabili da quelli veicolari.
La rete ciclopedonale di progetto sarà in grado di raggiungere la maggior parte degli edifici, e si collegherà a quella urbana. Gli attraversamenti stradali saranno dotati di sistemi per la limitazione della velocità del traffico e segnalati da pavimentazione in rilievo.

Il progetto prevede la realizzazione di una capillare rete di piste ciclopedonali e di percorsi pedonali.

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Dal punto di vista ambientale, abbiamo pensato di usare il principio di rete ecologica, per assicurare il mantenimento delle connessioni fra gli habitat naturali del mosaico ambientale, in risposta ai problemi di frammentazione degli habitat e di impoverimento di biodiversità, secondo il modello di “Urban forestry”. Riteniamo pertanto che la realizzazione della rete ecologica, sia da preferire ad un sistema “ad isola”.
Questi aspetti verranno poi approfonditi in fase di progettazione esecutiva.

Ci siamo posti l’obiettivo di utilizzare la regolazione del microclima attraverso il verde. E’ risaputo che il disagio climatico delle città deriva , dal surriscaldamento dell’aria, dovuto all’eccessivo calore immagazzinato dalle superfici costruite ed asfaltate, alle polveri e agli inquinanti prodotti dalle attività cittadine ed alla conformazione stessa del tessuto urbano. L’elevata concentrazione di parti edificate e pavimentazioni, sommata all’alta conducibilità termica dei materiali impiegati, portano ad un assorbimento di energia solare maggiore.
La funzione termoregolatrice del verde, attraverso il rilascio di umidità nell’aria e l’ombreggiamento, influenza i parametri climatici agendo sul fenomeno denominato dai meteorologi come “isola di calore”. Questo effetto è caratterizzato da un aumento delle temperature urbane, rispetto a quelle del territorio circostante.

Riteniamo che la presenza di fasce di verde diffuso , piuttosto che un’unica area grande isolata, sia in grado di distribuire più efficacemente benefici effetti sul microclima locale.
Va inoltre ricordato che l’uso intensivo e diffuso del verde è in grado di attenuare i rumori.

Alcune ricerche hanno dimostrato che, affinché un parco abbia successo, è necessario un mix di funzioni sportive, educative, ludiche culturali ed artistiche, che diano la possibilità di utilizzarlo in diverse fasce orarie , a condizione che sia percepito come luogo sicuro.
Da questo punto di vista, riteniamo che la conformazione del presente progetto, sia più idonea a garantire il controllo sociale sull’area a parco, necessario per il pieno e libero godimento in sicurezza di questo bene prezioso, da parte della comunità.

Il nome “Villaggio del Sole” vuole sottolineare l’attenzione ai principi dell’architettura bioclimatica ed all’utilizzo delle energie rinnovabili, elementi di riferimento di questo progetto.

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Piano Particolareggiato in area di completamento

Il presente Piano particolareggiato in area di completamento è stato realizzato su area compresa tra via Allende e via Togliatti , ed è attraversata da via Lumumba. , che la divide orizzontalmente, in due porzioni di dimensioni tra loro simili.

Con il progetto di ristrutturazione e completamento, ci si è posto l’obiettivo di risolvere anche problematiche relative ad aree circostanti, infatti questo intervento unitario di recupero, ha coinvolto due aree vicine e accomunate dalle stesse problematiche di degrado, in particolare si segnalavano la carenza di spazi verdi, parcheggi, marciapiedi e qualche problema di viabilità .

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Per quanto concerne quest’ultimo aspetto, infatti, si notavano, in modo particolare, l’andamento irregolare di via Allende , la cui sezione stradale è variabile, l’assenza di marciapiedi protetti per entrambe, ed infine l’andamento a fondo cieco sia di via Allende che di via Lumumba, che non consentiva, ad esempio, l’agevole circolazione dei mezzi di servizio.

Sono stati realizzati marciapiedi pubblici a ridosso delle strade, allargata un tratto di via Allende e  la realizzati i parcheggi pubblici per circa 1000 mq, con spazi a verde pubblico. Tutte le reti dei sotto servizi sono state aggiornate e potenziate, andando a colmare i precedenti deficit infrastrutturali.

Gli interventi eseguiti possono essere riassunti utilizzando queste categorie: verde pubblico, viabilità, rete elettrica, illuminazione pubblica, rete idrica, rete fognaria, rete gas, rete telefonica ,  area per raccolta rifiuti differenziata .

Realizzazione di parco pubblico tra via Allende e via Lumumba, con fondo a prato, dotato di percorso pedonale sinuoso realizzato in elementi in cls autobolccanti, delimitati da cordoli in cls, interrotti ogni 10metri per consentire l’accesso al prato anche ai portatori di handicap.

L’area è dotata di attrezzature per il gioco dei bambini , panchine , di pubblica illuminazione e di cestini portarifiuti.

In prossimità dei marciapiedi vicini alle strade, sono previsti filari di Tigli (Tilia Cordata), mentre nel parco è prevista la piantumazione di Roverelle (Querqus Pubescens). A confine con i lotti privati saranno piantate siepi del tipo Pyracantha Orange glow.

Realizzazione di fascia di verde pubblico, su via Allende , con fondo a prato. E’ prevista la piantumazione di Tigli (Tilia Cordata) e di cespugli di Forsizia e Viburno.

A confine con i lotti privati sono stati realizzati delle siepi del tipo Pyracantha Orange glow. E’ stata realizzata la  fascia verde di rispetto tra il parcheggio che collega via Allende a via Lumumba ed i lotti esterni al piano, con fondo a prato.  Sono stati piantumati numerosi alberi. Sono state realizzate di fasce di verde pubblico, su via L., con fondo a prato. E’ prevista la piantumazione di Tigli (Tilia Cordata) e di cespugli di Forsizia e Viburno. A confine con i lotti privati saranno piantate siepi del tipo Pyracantha Orange glow.

E’ stato realizzato il  parco pubblico tra via Lumumba ed il fabbricato di nuova realizzazione, con fondo a prato, dotato di percorso pedonale realizzato in elementi in cls autobolccanti, delimitati da cordoli in cls, interrotti sul lato verso il parco, ogni 10metri per consentire l’accesso al prato anche ai portatori di handicap.

L’area è dotata dei caratteristici accessori quali pubblica illuminazione, giochi, i panchine e cestini portarifiuti.

Lungo il percorso pedonale, è prevista la piantumazione di Aceri (Acer Campestris) mentre nel parco varranno piantati cespugli di Forsizia, Viburno e di Eleagnus.

A confine con i lotti privati saranno piantate siepi del tipo Pyracantha Orange glow.

E’ stato realizzato il di verde pubblico tra via Togliatti ed il fabbricato di nuova realizzazione, con fondo a prato, dotato di percorso pedonale realizzato in elementi in cls autobolccanti, delimitati da cordoli in cemento. Lungo il percorso pedonale per separare dall’adiacente parcheggio, sono state piantumate piante  di Aceri (Acer Campestris), mentre nel verde varranno piantati cespugli di Forsizia, Viburno e di Eleagnus.

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Viabilità: E’ stato realizzato il parcheggio, accessibile sia da via Lumumba che da via Allende, mentre un altro sarà costruito su via Togliatti.

La pavimentazione è stata realizzata con elementi modulari in cls forati, che, garantendo la necessaria portata, saranno permeabili all’acqua ed adatti, previo riempimento di terreno opportunamente miscelato,  alla semina di erba.

I parcheggi e le relative corsie di manovra saranno adeguatamente illuminati .

Filari di alberi, le cui essenze sono state scelte dopo aver sentito il parere del tecnico responsabile  della gestione della manutenzione del comune di Verucchio,  costeggeranno un lato del parcheggio, separando le auto dal percorso pedonale o dal vicino lotto privato.

Verrà ampliata via Allende.

Saranno realizzati percorsi pedonali, che costeggeranno le strade o i parcheggi di progetto. Avranno forme e dimensioni tali da consentire il rispetto delle normative relative all’accessibilità degli spazi pubblici da parte dei portatori di handicap. Il marciapiede di via Allende , nel tratto in cui si alza di quota, verranno collocati parapetti a protezione dei pedoni, il muretto di sostegno sarà rivestito con elementi in cotto. Opportuna segnaletica stradale verticale ed orizzontale, sarà collocata in opera.

Rete Elettrica: Sono stati interrati i cavi dell’energia elettrica presenti nell’area, e potenziate le linee .

Illuminazione pubblica: È stata realizzata una nuova dorsale di alimentazione, che dalla cabina di via Togliatti, arriverà fino a via Allende, ora deficitaria. Tutti i nuovi percorsi pedonali , i parcheggi e le strade, saranno illuminati.

Rete Idrica: E’ stato potenziato il sistema di alimentazione realizzando una nuova linea in un tratto di via Lumumba. Le aree a verde saranno dotate di adeguata derivazione per consentire l’attechimento delle piante ad alto fusto.

Rete fognaria: Sarà realizzata una nuova linea di raccolta delle acque miste  in corrispondenza della corsia di manovra del parcheggio tra via Allende e via Lumumba.  In altri punti le nuove caditoie si collegheranno alla rete esistente.

Rete Gas: E’ stato potenziato il sistema di alimentazione realizzando una nuova linea in un tratto di via Lumumba, che arriverà, attraverso la corsia di manovra del parcheggio, a collegare anche via Allende.

Rete Telefonica: E’ stata realizzata una nuova linea interrata che collegherà via Togliatti a Via Allende. In questo modo verranno serviti sia i nuovi edifici,  che quelli esistenti in via Allende.

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Gli edifici:

Gli edifici che compongono il complesso sono tra loro diversi  e tuttavia legati da un’immagine architettonica unitaria.

Questa omogeneità di aspetto è il risultato dell’uso di elementi architettonici caratterizzanti e ripetuti e della scelta di utilizzare materiali e colori uguali per tutti i fabbricati.

Gli elementi di maggiore impatto sono: il basamento , i pilastri, che organizzano la partizione delle facciate, l’arretramento della parte di sommità dell’edificio, che esalta il ruolo della copertura a falde, infine la composizione dei volumi, articolati da involucro esterno leggero, caratterizzato da superfici con intonaco chiaro e logge, e da una parte interna più pesante, segnata da colori più caldi ed un senso di maggior compattezza.

Per un inserimento migliore degli edifici nel contesto urbano, si è scelto di rinunciare ad ogni forma di stravaganza architettonica o di forzata originalità: gli edifici si compongono di elementi tratti dal repertorio di forme legate alla tradizione, i volumi sono estremamente semplici, le forature regolari, la simmetria centrale evidente.

I materiali di finitura sono l’intonaco bianco che costituisce la finitura superficiale di tutto l’involucro esterno e del volume dei vani scala, l’intonaco grigio per evidenziare il ritmo pilastri paraste. Le coperture sono realizzate con coppi in cotto, le falde hanno inclinazione come nella maggior parte degli edifici tradizionali.

I prospetti sono segnati dal volume dei vani scala, dotati di autonoma copertura a quattro falde, attacco a terra a scarpata, semplici aperture ad intaglio, il tutto secondo un’immagine che allude, ma solo per lievi assonanze, ad architetture proprie della storia di questo territorio.

Complesso residenziale commerciale

Progetto architettonico per la realizzazione di Complesso residenziale e commerciale, Montegrotto Terme.

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Studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti

Il presente studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti, non è stato realizzato. E’ stata realizzata una nostra successiva proposta visibile a questo link.

Il progetto di questo complesso trae evidente riferimento dall’architettura delle fortezze, di cui in zona, nella valle del Marecchia, sono presenti significativi esempi del periodo medioevale.

Studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti ha come oggetto un complesso residenziale, da attuarsi tramite Piano Particolareggiato, da realizzarsi su di un lotto in cui permanevano una serie di piccoli capannoni ad uso artigianale, abbandonati da anni, e circondati da edilizia a prevalente destinazione d’uso residenziale.

Complessi ragionamenti relativi alle condizioni edilizie ed urbanistiche di contorno e l’utilizzo della superficie edificabile previste dalle norme, hanno fortemente condizionato questo progetto.

In termini sintetici, il progetto ha come elemento caratterizzante di ciascun fabbricato, la “torre”d’angolo, spicca per differenza in pianta nei piani inferiori per l’arretramento delle logge e in altezza per la presenza di una terrazza piana a servizio del piano attico. Il sistema si chiude a formare una corte.

Lo spessore del lato corto del fabbricato, che ricorda lo spessore del muro di cinta, e si svela nell’atto di accedere al centro del complesso. Vengono riportate diverse ipotesi di studio, con alcune varianti alla “torre” d’angolo.

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Piazza Ferretto - notte

Progetto Piazza Ferretto Mestre Venezia

Progetto di riqualificazione di Piazza Ferretto a Mestre (VE).

Il progetto è Studio Guido Zordan, il Coordinatore del lavoro di equipe Paolo Miotto, con la collaborazione di Fabrizio Cattaruzza, Rinaldo Tonus, Roberto Zordan e Luca Nanni.  La Direzione Lavori Ing. S. Vento, con la collaborazione del Geom. Marco Discardi – Comune di Venezia. Assistenza archeologica AUREA, Dott. Cristina Colautti.

Il progetto di riqualificazione di Piazza Ferretto è impostato ad una rigorosa geometria, sia degli assi ordinatori che dei piani inclinati della pavimentazione, mentre sono più morbidi i raccordi con la pavimentazione esistente , quella dei portici; Le diverse aree sono scandite da materiali diversi con diverse finiture superficiali. Il taglio delle pietre risultante, prevede una serie di elementi lapidei (in Trachite Zovonite e Pietra d’Istria) realizzate su misura.

Al centro della piazza Ferretto , per valorizzare il palazzo Da Re è stata realizzata una grande fontana, che di sera viene illuminata in modo suggestivo;  al centro di questa  spicca “nudo seduto” un’opera in bronzo dorato di Alberto Viani (1906 – 1989), mestrino, uno dei grandi scultori di questo secolo.

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L’architetto Nanni, oltre ad aver collaborato con lo studio Zordan nella fase della progettazione , è stato successivamente incaricato dall’Impresa esecutrice, il Consorzio Ravennate, della redazione del progetto esecutivo di cantiere per la posa delle opere lapidee.
Grazie alla realizzazione di un modello virtuale tridimensionale della pavimentazione, per l’impresa fornitrice (Trachite Euganea di Montegrotto Terme) è stato possibile tagliare tutti gli elementi su misura in laboratorio, con largo anticipo sulla preparazione del fondo di posa, senza ricorrere alla tradizionale sagoma in cartone ricavata in cantiere, con un consistente risparmio nei tempi di realizzazione dell’opera e sulla precisione del taglio degli elementi lapidei.

Il progetto ha vinto il Marble Architecture Award 2000, nella categoria  Arredo Urbano.

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Questo il video realizzato nel 1996