Progetto Piazza Ferretto Mestre Venezia

Piazza Ferretto - notte

Progetto di riqualificazione di Piazza Ferretto a Mestre (VE).

Il progetto è Studio Guido Zordan, il Coordinatore del lavoro di equipe Paolo Miotto, con la collaborazione di Fabrizio Cattaruzza, Rinaldo Tonus, Roberto Zordan e Luca Nanni.  La Direzione Lavori Ing. S. Vento, con la collaborazione del Geom. Marco Discardi – Comune di Venezia. Assistenza archeologica AUREA, Dott. Cristina Colautti.

Il progetto di riqualificazione di Piazza Ferretto è impostato ad una rigorosa geometria, sia degli assi ordinatori che dei piani inclinati della pavimentazione, mentre sono più morbidi i raccordi con la pavimentazione esistente , quella dei portici; Le diverse aree sono scandite da materiali diversi con diverse finiture superficiali. Il taglio delle pietre risultante, prevede una serie di elementi lapidei (in Trachite Zovonite e Pietra d’Istria) realizzate su misura.

Al centro della piazza Ferretto , per valorizzare il palazzo Da Re è stata realizzata una grande fontana, che di sera viene illuminata in modo suggestivo;  al centro di questa  spicca “nudo seduto” un’opera in bronzo dorato di Alberto Viani (1906 – 1989), mestrino, uno dei grandi scultori di questo secolo.

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L’architetto Nanni, oltre ad aver collaborato con lo studio Zordan nella fase della progettazione , è stato successivamente incaricato dall’Impresa esecutrice, il Consorzio Ravennate, della redazione del progetto esecutivo di cantiere per la posa delle opere lapidee.
Grazie alla realizzazione di un modello virtuale tridimensionale della pavimentazione, per l’impresa fornitrice (Trachite Euganea di Montegrotto Terme) è stato possibile tagliare tutti gli elementi su misura in laboratorio, con largo anticipo sulla preparazione del fondo di posa, senza ricorrere alla tradizionale sagoma in cartone ricavata in cantiere, con un consistente risparmio nei tempi di realizzazione dell’opera e sulla precisione del taglio degli elementi lapidei.

Il progetto ha vinto il Marble Architecture Award 2000, nella categoria  Arredo Urbano.

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Questo il video realizzato nel 1996

Porta computer

Porta computer

Con questo progetto di mobile porta computer abbiamo pensato, forse banalmente, al PC come oggetto simbolo delle nuove tecnologie; l’informatica esce dall’ufficio ed entra in casa. Il computer modifica in modo sostanziale le nostre abitudini domestiche, e tuttavia, non ha uno spazio nella casa; il mobile che proponiamo risponde a questa esigenza.

La forma del mobile mobile porta computer, dunque, vuole esprimere: la perfezione dellla tecnica, la complessità della scienza che la precede e la meraviglia che suscita, soddisfare il bisogno di riservatezza, quindi la protezione, sia dei dati che dalla macchina in sè, ed ancora contrapporre al distacco ed alla freddezza della tecnica l’accoglienza ed il calore del luogo domestico. In astratto la forma della sfera ci è sembrata la forma più adatta a rappresentare l’idea di perfezione, ma subito la catena di analogie si è arricchita con i riferimenti al mappamondo, immagine suggestiva dove la rappresentazione del mondo evoca il navigare, reale o virtuale , quindi all’astrolabio, strumento di tecnica raffinata che rimanda ad una scienza arcana e complessa.

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Lo scrittoio tradizionale è un’ulteriore fondamentale riferimento: è un mobile che diventa uno studio in miniatura, capace di creare uno spaziodove si lavora e si costudiscono la carte, legato ad un’idea i riservatezza e di privatoche sono parte fondamentale della natura e di concetto di domestico: da qui il meccanismo di apertura del mobile, la scelta del legno legata ad un senso di coninuità per una funzione antica svolta con strumenti nuovi.

La forma del mobile mobile porta computer, fatta per contenere il cervello elettronico allude, scherzosamente, all’elmo ed alla celata.

Costruttivamente, il mobile mobile porta computer ha la forma di una sfera con rivestimento in doghe di legno, destinata ad ospitare computer, monitor, stampante e piano per il lavoro.

La struttura portante della sfera è costituita da anelli di acciaio collegati tra loro, il rivestimento è in doghe di legno disposte orizzontalmente nella parte inferiore e verticalmente in quellla superiore. La parte bassa dove si trova la stampante si apre a sportello grazie ad un perno il cui alloggiamento deforma la sagoma della sfera.

Il mobile porta computer può essere agganciato all’angolo di una stanza, tramite apposite staffe, che ne consentono la rotazione o, essere dotato di un supporto verticale. In ogni caso la sfera può ruotare attorno al suo asse verticale, imperinato nell’anello esterno di raccordo. Il rivestimento in doghe di legno garantisce la necessaria ventilazione al computer.

Concept, 1997

 

 

 

Edificio residenziale in classe B

Progetto per la realizzazione di edificio residenziale, della capacità di 10 appartamenti, in classe energetica B secondo i parametri della Regione Emilia Romagna.

L’edificio, dalle forme molto regolari, è caratterizzato da consistenti aggetti dei prospetti est/sud ed ovest, e dalla volontà di contenere i consumi energetici e massimizzare il comfort interno. Questi obiettivi verranno perseguiti anche massimizzando gli apporti termici gratuiti nel periodo invernale. Per questo motivo la maggior parte dei locali abitabili, e le relative aperture verso l’esterno, sono rivolte a sud.
Queste considerazioni, oltre ad altre valutazioni di tipo architettonico ed in merito al futuro utilizzo del fabbricato, ha fatto orientare la scelta verso questa soluzione, con la conseguenza di non ottimizzare il rapporto S/V.
E’ previsto un termo cappotto da 12 cm in XPS sulle pareti esterne, e solai esterni, oltre alla correzione dei ponti termici dei terrazzi, finestre e degli altri elementi disperdenti, pone l’obiettivo energetico del fabbricato alla Classe B, calcolata secondo i parametri della norma di riferimento della Regione Emilia Romagna.

Gli sporti di terrazzi e copertura, proteggeranno i prospetti dall’irraggiamento solare nei mesi caldi, grazie alla diversa inclinazione del sole nel periodo estivo, rispetto a quella invernale;

Questa considerazione spiega la scelta di dotare tutti i prospetti esposti ad Est, Sud ed Ovest di terrazzi, o di sporti della copertura piana, all’ultimo piano, al fine di proteggere le facciate e le aperture nei periodo estivo; a tal proposito, ulteriori verifiche in fase esecutiva riguarderanno le facciate est ed ovest, con particolare attenzione a quest’ultima, particolarmente vulnerabile al sole del pomeriggio.

L’accesso all’edificio, nel prospetto principale, è segnalato dal setto verticale scanalato e da una pensilina a sbalzo; gli altri elementi dominanti del prospetto sud sono le fasce orizzontali dei parapetti dei balconi, realizzati con una parte piena (fino ai primi 60cm) e da una ringhiera orizzontale, e la cornice della copertura piana.

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I prospetti laterali, proseguono il sistema a fasce orizzontali del prospetto sud, mentre il prospetto nord, risulta più articolato, a causa della presenza del blocco scale, e dall’arretramento del volume ai piani alti, rispetto alla continuità del volume di contenimento dei garage, al piano terra. Nel prospetto nord, un sistema di colonne, che conterrà impianti, portato all’esterno della muratura, si raccorda ad uno sporto di protezione delle apertura dei garage, realizzando un’ulteriore elemento di articolazione del prospetto.

In generale, tutto l’edificio è bianco, così come le parti che lo compongono, ad eccezione del setto d’ingresso e di un motivo che verrà realizzato sulla cornice di copertura di diverso colore, per enfatizzare un effetto del prospetto.

In ossequio alla vigente normativa relativa l’utilizzo di energie rinnovabili, la copertura dell’edificio sarà dotata di un sistema di pannelli solari termici e fotovoltaici, con i quali verranno garantiti gli obblighi previsti dalla vigente legge regionale.

La struttura sarà in cemento armato, i tamponamenti dei locali abitabili in laterizio, con isolamento termico a “cappotto”. La pianta rettangolare dell’edificio ha un rapporto tra il lato lungo e quello corto di 3 a 1, per evitare la necessità di realizzare un giunto sismico.

Le sistemazioni esterne prevedono la separazione tra la viabilità pedonale da quella veicolare, sin dagli accessi al lotto (separati). Gli spazi a terra, non destinati a viabilità veicolare o pedonale, ad eccezione di due aree a verde di pertinenza degli appartamenti al piano terra (circa 80mq ciascuno) sono a verde di uso condominale. Il progetto esecutivo darà delle indicazioni di dettaglio in merito al progetto del’area a verde.

progetto 2008