Condominio ERP, con appartamenti in classe energetica A

Progetto condominio E.R.P. per 10 unità immobiliari in classe energetica “A”

Dicembre 2017 terminati i lavori per la costruzione del fabbricato

vista del fabbricato da Sud Ovest

 

 

L’edificio realizzato su due piani fuori terra, è caratterizzato da ampi sporti che proteggono  le facciate. Gli altri elementi dominanti del prospetto sud est , oltre ai due blocchi simmetrici, sono le fasce orizzontali dei parapetti del balcone, realizzati in parte in muratura nervata ed in parte in ringhiera metallica, e la cornice della copertura a falde.

L’accesso all’edificio  è stato collocato nel prospetto che si affaccia sulla via principale. I prospetti laterali, proseguono il sistema del prospetto sud, Il sistema delle colonne di scarico e di ventilazione, portato all’esterno della muratura per consentire una più facile manutenzione ed evitare problemi acustici all’interno degli appartamenti, segnano i prospetti.

Vista del fabbricato da Nord-Ovest

La copertura viene finita con elementi in coppo, la falda a sud-est è occupata quasi interamente da pannelli solari termici e fotovoltaici, che assicurano la produzione di energia elettrica (1Kw per appartamento) e termica (almeno la metà del fabbisogno dell’acqua calda sanitaria) come previsto dalla vigente normativa. La produzione di calore per il sistema di riscaldamento e dell’acqua calda sanitaria, avviene nella centrale termica comune, al piano terra.

Il discreto isolamento termico dell’involucro edilizio, le conseguenti prestazioni energetiche delle finestre, il sistema di generazione del calore centralizzato oltre ad un discreto apporto energetico solare ed il ricorso a pannelli solari termici e fotovoltaici consentono di classificare il Condominio in classe B, secondo i parametri della Regione Emilia Romagna.

L’effetto della luce solare grazie al solartube nel sottotetto

 

Alcune immagini del progetto originale del 2012

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Architetto, Esperto CasaClima, Passive House designer, Rimini

Titoli ed elenco dei principali corsi di specializzazione seguiti, di Luca Nanni Architetto Esperto CasaCalima , Passive House designer, dal più recente:

 

http://phi-italia.it/certificati/progettisti-accreditati/emilia-romagna/78-arch-luca-nanni.html

Certified European Passive House Designer

Corso CEPH-it

Sul territorio Eurpoeo i primi corsi CEPH (Certified European Passive House Designer), si sono dimostrati estremamente efficaci. Il contenuto didattico e la forma di presentazione di tale materiale si sono dimostrati adeguati alla conoscenza media europea di allora (anno 2008).

In base all’esperienza maturata negli anni, si ritiene che tale corso abbia la necessità di essere integrato con dei nuovi moduli, nello specifico per quanto riguarda gli strumenti di progettazione per gli architetti (software di progettazione), e dei moduli che affrontano la tematica del surriscaldamento estivo di edifici energeticamente molto performanti nel clima mediterraneo (clima caldo).

Programma del corso

Introduzione / software di progettazione CP / Involucro
Introduzione storica / Definizione edifici passivi / Salubrità e Indoor ambient quality (IAQ) / Certificazione edifici passivi /

Involucro  / tenuta aria

Progettare la casa passiva / Scelta materiali / Ponti termici / Controllo qualità / Serramenti passivi / Appalti

Impianti VMC impianti di ventilazione meccanica con recupero calore / Scelta impianti per l’edificio passivo / Impianti solari termici e fotovoltaici

Calcolo economico di edifici passivi

 

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Corso Costruire in Legno , Agenzia CasaClima Bolzano:

Argomenti trattati:
– Il ciclo ecologico del legno
– Valutazione energetica di un edificio con struttura portante in legno
– Certificazione di un edificio in legno
– Elementi strutturali
· Materiali a basso impegno d’energia, non danno si alla salute e a basso impatto ambientale
– Tecniche di costruzione
– Dettagli costruttivi
– Termica e acustica nella casa in legno
– Impiantistica in un edificio a bassissimo consumo energetico.
– La statica degli edifici in legno: concetti principali
– Esempi di edifici realizzati in legno
– Dettagli costruttivi
– Visita guidata

 

Logo Giordano

ISTITUTO GIORDANO

 Come orientarsi tra la marcatura CE e il nuovo testo unico per le costruzioni.

Argomenti trattati:

La direttiva 89/106/CEE sui prodotti da costruzione (CPD)
ƒ La Direttiva Europea sulla sicurezza del prodotto e tutela del mercato
ƒ I Prodotti e le Famiglie di Prodotti per i quali si applica la Direttiva (Elenco)
ƒ Condizioni di immissione sul mercato
ƒ La marcatura CE
ƒ Documenti e dati che accompagnano la marcatura CE
ƒ Attestazione di conformità
ƒ La dichiarazione CE di conformità
ƒ Il certificato CE di conformità
ƒ Vigilanza e sanzioni

Le nuove norme tecniche per le costruzioni – DM 14 gennaio 2008
ƒ Sicurezza e prestazioni attese. Principi fondamentali (2.1)
ƒ Materiali e prodotti per uso strutturale. Generalità (11.1)

Calcestruzzo
ƒ Specifiche per il calcestruzzo (11.2.1.)
ƒ Prescrizioni relative al calcestruzzo confezionato con processo industrializzato (11.2.8)
Acciaio
ƒ Acciaio (11.3)
ƒ Controlli degli acciai (11.3.1.1)
ƒ Identificazione e rintracciabilità dei prodotti qualificati (11.3.1.4)
ƒ Forniture e documentazione di accompagnamento (11.3.1.5)
ƒ Centri di trasformazione degli acciai “presagomatori…” (11.3.1.7)
ƒ Controlli di accettazione in cantiere sugli acciai (11.3.2.10.4 – 11.3.2.11.3 – 11.3.3.5.4)
ƒ Acciai per strutture metalliche e per strutture composte (11.3.4)
Materiali e prodotti a base di legno
ƒ Generalità (11.7.1)
ƒ Procedure di qualificazione e accettazione dei materiali e prodotti a base di legno (11.7.10)
ƒ Forniture e documentazione di accompagnamento (11.7.10.1.2)

Componenti prefabbricati in C.A. e C.A.P.

Generalità (11.8.1)

ƒ Documenti di accompagnamento (11.8.5)
Muratura portante
ƒ Elementi per muratura portante (11.10.1)
ƒ Malte per muratura (11.10.2)

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Corso ponti termici, Agenzia CasaClima Bolzano

 Argomenti trattati:

− Definizione di ponti termici
− Perdita di energie attraverso ponti termici
− Andamento della temperatura ed isoterme
− Temperature superficiali, umidità e muffa
− Normative vigenti
− Presentazione di programmi di valutazione
− Calcolo di ponti termici ed esercitazione pratica:
Inserimento di elementi strutturali
Definizione dei materiali
Definizione di Tin, Tes, Rsi e Rse
Calcolo delle isoterme
Calcolo del flusso termico
Calcolo del fattore PSI
Simulazione e soluzioni di vari ponti termici:
Esempi di ponti termici puntuale: fattore CHI
Esempi tridimensionali di ponti termici

 

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Consulente Esperto CasaClima, Agenzia CasaClima Bolzano

Argomenti trattati:

Progetto CasaClima
• Sviluppo e management
• Ruolo del consulente energetico CasaClima
La direttiva tecnica CasaClima
• Iter di certificazione CasaClima
• Il calcolo dell’involucro termico secondo la Direttiva Tecnica CasaClima
• Esempi pratici di applicazione della Direttiva Tecnica CasaClima
• Allegato F con relativi esempi
Gli allegati A-B-C della Direttiva Tecnica CasaClima
• Allegato A con relativi esempi
• Allegato B con relativi esempi
• Allegato C con relativi esempi
Introduzione al programma di calcolo ProCasaClima
• Presentazione del programma di calcolo CasaClima
• Inserimento dei dati climatici
Fisica tecnica applicata

1) Isolamento termico
• Calcolo del valore U
• Ponti termici: fattore PSI, considerazioni
• Esercitazione pratica

2) Umidità
• Convezione
• Diffusione
Fisica tecnica applicata – idoneità estiva
• Raffrescamento passivo e attivo Normativa, legislazione e finanziamenti
• Panorama legislativo
• Normativa europea e nazionale
• Finanziamenti europei
• La certificazione in Europa
Sostenibilità ambientale
• Introduzione ai sistemi di certificazione ambientale nell’edilizia
• La certificazione ambientale
CasaClima Nature
• I sistemi di certificazione CasaClima legati alla sostenibilità
Workshop sul programma di calcolo
ProCasaClima
• Efficienza dell’involucro e le equazioni di riferimento
• Efficienza complessiva e le equazioni di riferimento
• Il calcolo Nature

Impiantistica
• Fondamenti di approvvigionamento energetico
• Vettori e combustibile
• Valutazione degli impianti
• Distribuzione e trasferimento di calore
• Sistemi di controllo
• Solare termico Acqua
• Sistemi di produzione, distribuzione e regolazione
• L’impianto solare termico per la produzione dell’ACS
• Recupero acque piovane
Illuminazione
• Principi dell’illuminazione artificiale
• Sistemi di illuminazione
• Calcolo del fabbisogno energetico finale
• Redditività
CasaClima e l’acustica
• L’acustica nell’edilizia a basso consumo
energetico
• L’isolamento acustico
• L’isolamento acustico nel recupero energetico

La qualità CasaClima
• CasaClima: Qualità dalla partenza fino alla certificazione
• Presupposti per ottenere la Targhetta CasaClima
• Qualità attraverso analisi economiche sul nuovo come anche sull’esistente
• Qualità ecologica
• Capitolato: Definizione delle qualità per la fase esecutiva
• Confronto prodotti: costi / ecologia Workshop di progettazione CasaClima
1) Recupero energetico dell‘esistente
• Soluzioni progettuali
• Soluzioni costruttive
• Coibentazione:
– interna
– esterna
• Analisi del calcolo CasaClima

2) Costruire il nuovo in CasaClima
• Soluzioni progettuali
• Soluzioni costruttive
• Dettagli costruttivi dei punti critici dell‘involucro
• Approfondimento serramento
• FAQs al Consulente CasaClima

Check-list del consulente CasaClima ed escursione
• Stesura di un promemoria per una visita  tecnica di un cantiere
• Criteri di valutazione di un edificio a basso consumo energetico
• Stesura di un protocollo per una consulenza tecnica CasaClima (visita di un edificio) consulenza tecnica CasaClima

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Certificatore Energetico Regione Emilia Romagna, Rimini Bologna

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Corso Energy Manager, Bologna

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Corso Termografia I.R., Agenzia CasaClima Bolzano Bolzano

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Corso … sostenibilità ambientale … Rimini

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Corso CasaClima Avanzato per Progettisti, Agenzia CasaClima Bolzano

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Corso CasaClima Base per Progettisti, Agenzia CasaClima Bolzano

edicom

Corso di Acustica di Base

Ministero-Difesa

Corso Allievi Ufficiali Arma del Genio, Roma

IUAV

 Laurea in Architettura presso I.U.A.V. Venezia

Villaggio del Sole

Il progetto del Villaggio del Sole, trae spunto dalla lettura del tessuto urbano esistente con una particolare attenzione ai principi della “pianificazione sostenibile”, che comprende attenzioni alle reti ecologiche , agli effetti sul microclima locale oltre che la vivibilità degli spazi pubblici in sicurezza.
Il riferimento progettuale è quello della “città giardino”.

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Per quanto riguarda la lettura del tessuto urbano, abbiamo pensato ad un disegno che potesse essere in grado di assicurare la continuità con l’ambiente costruito e che diventasse occasione per collegare, attraverso una rete di spazi a verde pubblico, il centro della città alla campagna.

Per quanto attiene la viabilità, abbiamo scelto di non aggravare i problemi di traffico delle strade limitrofe (via Gramsci, via Crispi , via Mazzini e via Dante) , facendo confluire tutto il traffico nella bretella di collegamento alla nuova strada provinciale. Il progetto prevede un’ampia dotazione di parcheggi pubblici, superiore agli standards previsti dalla vigente normativa.
E’ prevista una netta separazione dei percorsi pedonali e ciclabili da quelli veicolari.
La rete ciclopedonale di progetto sarà in grado di raggiungere la maggior parte degli edifici, e si collegherà a quella urbana. Gli attraversamenti stradali saranno dotati di sistemi per la limitazione della velocità del traffico e segnalati da pavimentazione in rilievo.

Il progetto prevede la realizzazione di una capillare rete di piste ciclopedonali e di percorsi pedonali.

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Dal punto di vista ambientale, abbiamo pensato di usare il principio di rete ecologica, per assicurare il mantenimento delle connessioni fra gli habitat naturali del mosaico ambientale, in risposta ai problemi di frammentazione degli habitat e di impoverimento di biodiversità, secondo il modello di “Urban forestry”. Riteniamo pertanto che la realizzazione della rete ecologica, sia da preferire ad un sistema “ad isola”.
Questi aspetti verranno poi approfonditi in fase di progettazione esecutiva.

Ci siamo posti l’obiettivo di utilizzare la regolazione del microclima attraverso il verde. E’ risaputo che il disagio climatico delle città deriva , dal surriscaldamento dell’aria, dovuto all’eccessivo calore immagazzinato dalle superfici costruite ed asfaltate, alle polveri e agli inquinanti prodotti dalle attività cittadine ed alla conformazione stessa del tessuto urbano. L’elevata concentrazione di parti edificate e pavimentazioni, sommata all’alta conducibilità termica dei materiali impiegati, portano ad un assorbimento di energia solare maggiore.
La funzione termoregolatrice del verde, attraverso il rilascio di umidità nell’aria e l’ombreggiamento, influenza i parametri climatici agendo sul fenomeno denominato dai meteorologi come “isola di calore”. Questo effetto è caratterizzato da un aumento delle temperature urbane, rispetto a quelle del territorio circostante.

Riteniamo che la presenza di fasce di verde diffuso , piuttosto che un’unica area grande isolata, sia in grado di distribuire più efficacemente benefici effetti sul microclima locale.
Va inoltre ricordato che l’uso intensivo e diffuso del verde è in grado di attenuare i rumori.

Alcune ricerche hanno dimostrato che, affinché un parco abbia successo, è necessario un mix di funzioni sportive, educative, ludiche culturali ed artistiche, che diano la possibilità di utilizzarlo in diverse fasce orarie , a condizione che sia percepito come luogo sicuro.
Da questo punto di vista, riteniamo che la conformazione del presente progetto, sia più idonea a garantire il controllo sociale sull’area a parco, necessario per il pieno e libero godimento in sicurezza di questo bene prezioso, da parte della comunità.

Il nome “Villaggio del Sole” vuole sottolineare l’attenzione ai principi dell’architettura bioclimatica ed all’utilizzo delle energie rinnovabili, elementi di riferimento di questo progetto.

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Piano Particolareggiato in area di completamento

Il presente Piano particolareggiato in area di completamento è stato realizzato su area compresa tra via Allende e via Togliatti , ed è attraversata da via Lumumba. , che la divide orizzontalmente, in due porzioni di dimensioni tra loro simili.

Con il progetto di ristrutturazione e completamento, ci si è posto l’obiettivo di risolvere anche problematiche relative ad aree circostanti, infatti questo intervento unitario di recupero, ha coinvolto due aree vicine e accomunate dalle stesse problematiche di degrado, in particolare si segnalavano la carenza di spazi verdi, parcheggi, marciapiedi e qualche problema di viabilità .

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Per quanto concerne quest’ultimo aspetto, infatti, si notavano, in modo particolare, l’andamento irregolare di via Allende , la cui sezione stradale è variabile, l’assenza di marciapiedi protetti per entrambe, ed infine l’andamento a fondo cieco sia di via Allende che di via Lumumba, che non consentiva, ad esempio, l’agevole circolazione dei mezzi di servizio.

Sono stati realizzati marciapiedi pubblici a ridosso delle strade, allargata un tratto di via Allende e  la realizzati i parcheggi pubblici per circa 1000 mq, con spazi a verde pubblico. Tutte le reti dei sotto servizi sono state aggiornate e potenziate, andando a colmare i precedenti deficit infrastrutturali.

Gli interventi eseguiti possono essere riassunti utilizzando queste categorie: verde pubblico, viabilità, rete elettrica, illuminazione pubblica, rete idrica, rete fognaria, rete gas, rete telefonica ,  area per raccolta rifiuti differenziata .

Realizzazione di parco pubblico tra via Allende e via Lumumba, con fondo a prato, dotato di percorso pedonale sinuoso realizzato in elementi in cls autobolccanti, delimitati da cordoli in cls, interrotti ogni 10metri per consentire l’accesso al prato anche ai portatori di handicap.

L’area è dotata di attrezzature per il gioco dei bambini , panchine , di pubblica illuminazione e di cestini portarifiuti.

In prossimità dei marciapiedi vicini alle strade, sono previsti filari di Tigli (Tilia Cordata), mentre nel parco è prevista la piantumazione di Roverelle (Querqus Pubescens). A confine con i lotti privati saranno piantate siepi del tipo Pyracantha Orange glow.

Realizzazione di fascia di verde pubblico, su via Allende , con fondo a prato. E’ prevista la piantumazione di Tigli (Tilia Cordata) e di cespugli di Forsizia e Viburno.

A confine con i lotti privati sono stati realizzati delle siepi del tipo Pyracantha Orange glow. E’ stata realizzata la  fascia verde di rispetto tra il parcheggio che collega via Allende a via Lumumba ed i lotti esterni al piano, con fondo a prato.  Sono stati piantumati numerosi alberi. Sono state realizzate di fasce di verde pubblico, su via L., con fondo a prato. E’ prevista la piantumazione di Tigli (Tilia Cordata) e di cespugli di Forsizia e Viburno. A confine con i lotti privati saranno piantate siepi del tipo Pyracantha Orange glow.

E’ stato realizzato il  parco pubblico tra via Lumumba ed il fabbricato di nuova realizzazione, con fondo a prato, dotato di percorso pedonale realizzato in elementi in cls autobolccanti, delimitati da cordoli in cls, interrotti sul lato verso il parco, ogni 10metri per consentire l’accesso al prato anche ai portatori di handicap.

L’area è dotata dei caratteristici accessori quali pubblica illuminazione, giochi, i panchine e cestini portarifiuti.

Lungo il percorso pedonale, è prevista la piantumazione di Aceri (Acer Campestris) mentre nel parco varranno piantati cespugli di Forsizia, Viburno e di Eleagnus.

A confine con i lotti privati saranno piantate siepi del tipo Pyracantha Orange glow.

E’ stato realizzato il di verde pubblico tra via Togliatti ed il fabbricato di nuova realizzazione, con fondo a prato, dotato di percorso pedonale realizzato in elementi in cls autobolccanti, delimitati da cordoli in cemento. Lungo il percorso pedonale per separare dall’adiacente parcheggio, sono state piantumate piante  di Aceri (Acer Campestris), mentre nel verde varranno piantati cespugli di Forsizia, Viburno e di Eleagnus.

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Viabilità: E’ stato realizzato il parcheggio, accessibile sia da via Lumumba che da via Allende, mentre un altro sarà costruito su via Togliatti.

La pavimentazione è stata realizzata con elementi modulari in cls forati, che, garantendo la necessaria portata, saranno permeabili all’acqua ed adatti, previo riempimento di terreno opportunamente miscelato,  alla semina di erba.

I parcheggi e le relative corsie di manovra saranno adeguatamente illuminati .

Filari di alberi, le cui essenze sono state scelte dopo aver sentito il parere del tecnico responsabile  della gestione della manutenzione del comune di Verucchio,  costeggeranno un lato del parcheggio, separando le auto dal percorso pedonale o dal vicino lotto privato.

Verrà ampliata via Allende.

Saranno realizzati percorsi pedonali, che costeggeranno le strade o i parcheggi di progetto. Avranno forme e dimensioni tali da consentire il rispetto delle normative relative all’accessibilità degli spazi pubblici da parte dei portatori di handicap. Il marciapiede di via Allende , nel tratto in cui si alza di quota, verranno collocati parapetti a protezione dei pedoni, il muretto di sostegno sarà rivestito con elementi in cotto. Opportuna segnaletica stradale verticale ed orizzontale, sarà collocata in opera.

Rete Elettrica: Sono stati interrati i cavi dell’energia elettrica presenti nell’area, e potenziate le linee .

Illuminazione pubblica: È stata realizzata una nuova dorsale di alimentazione, che dalla cabina di via Togliatti, arriverà fino a via Allende, ora deficitaria. Tutti i nuovi percorsi pedonali , i parcheggi e le strade, saranno illuminati.

Rete Idrica: E’ stato potenziato il sistema di alimentazione realizzando una nuova linea in un tratto di via Lumumba. Le aree a verde saranno dotate di adeguata derivazione per consentire l’attechimento delle piante ad alto fusto.

Rete fognaria: Sarà realizzata una nuova linea di raccolta delle acque miste  in corrispondenza della corsia di manovra del parcheggio tra via Allende e via Lumumba.  In altri punti le nuove caditoie si collegheranno alla rete esistente.

Rete Gas: E’ stato potenziato il sistema di alimentazione realizzando una nuova linea in un tratto di via Lumumba, che arriverà, attraverso la corsia di manovra del parcheggio, a collegare anche via Allende.

Rete Telefonica: E’ stata realizzata una nuova linea interrata che collegherà via Togliatti a Via Allende. In questo modo verranno serviti sia i nuovi edifici,  che quelli esistenti in via Allende.

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Gli edifici:

Gli edifici che compongono il complesso sono tra loro diversi  e tuttavia legati da un’immagine architettonica unitaria.

Questa omogeneità di aspetto è il risultato dell’uso di elementi architettonici caratterizzanti e ripetuti e della scelta di utilizzare materiali e colori uguali per tutti i fabbricati.

Gli elementi di maggiore impatto sono: il basamento , i pilastri, che organizzano la partizione delle facciate, l’arretramento della parte di sommità dell’edificio, che esalta il ruolo della copertura a falde, infine la composizione dei volumi, articolati da involucro esterno leggero, caratterizzato da superfici con intonaco chiaro e logge, e da una parte interna più pesante, segnata da colori più caldi ed un senso di maggior compattezza.

Per un inserimento migliore degli edifici nel contesto urbano, si è scelto di rinunciare ad ogni forma di stravaganza architettonica o di forzata originalità: gli edifici si compongono di elementi tratti dal repertorio di forme legate alla tradizione, i volumi sono estremamente semplici, le forature regolari, la simmetria centrale evidente.

I materiali di finitura sono l’intonaco bianco che costituisce la finitura superficiale di tutto l’involucro esterno e del volume dei vani scala, l’intonaco grigio per evidenziare il ritmo pilastri paraste. Le coperture sono realizzate con coppi in cotto, le falde hanno inclinazione come nella maggior parte degli edifici tradizionali.

I prospetti sono segnati dal volume dei vani scala, dotati di autonoma copertura a quattro falde, attacco a terra a scarpata, semplici aperture ad intaglio, il tutto secondo un’immagine che allude, ma solo per lievi assonanze, ad architetture proprie della storia di questo territorio.

Villette a schiera in autocostruzione in classe A+

Progetto per la realizzazione di 18 Villette a schiera in autocostruzione in classe A+ (secondo i parametri della Regione Emilia Romagna), in attuazione di Piano Particolareggiato.

Le sfide principali di questo progetto sono due: la prima è rappresentata dall’elevata prestazione energetica richiesta: Classe A+ ; la seconda è rappresentata dalla particolarità della Committenza: una cooperativa di autocostruttori, ovvero persone che, durante i fine settimana, le vacanze e dopo l’orario di lavoro, si arma di martello , badile e cazzuola (e di molta buona volontà) e si costruisce la casa.

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Dal punto di vista del risparmio energetico, nella progettazione si è agito sul rapporto superficie su volume ( il cosiddetto S/V che misura la compattezza dell’edificio), sull’orientamento dei fabbricati (con il prospetto con le principali aperture a sud), l’isolamento termico dell’involucro edilizio (su prospetti, pavimenti contro terra e copertura) e relativa correzione dei ponti termici, infissi molto performanti con vetri a doppia camera e telaio in pvc ; per raggiungere le prestazioni energetiche d’eccellenza è stata necessaria l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore.

Gli sporti ed i setti verticali sono dimensionati in modo tale di consentire l’ingresso dalle finestre dei raggi solari nei mesi invernali (con i conseguenti benefici energetici derivanti dagli apporti gratuiti solari) e di proteggere le aperture dall’irraggiamento estivo, sfruttando la diversa inclinazione del sole nei mesi caldi.

 

Il colore rosso mattone scelto per tinteggiare le facciate, oltre a richiamare le caratteristiche costruzioni rurali a cui ci si è riferiti , è stato scelto per consentire un più efficace accumulo termico durante il periodo invernale, visto che nel periodo estivo le schermature rappresentate dallo sporto del tetto e del balcone a Sud, riparano efficacemente dal sole.

I setti verticali che scandiscono il prospetto sud, oltre alla funzione portante (del balcone e della copertura), come già accennato, assolvono alla funzione di protezione dall’irraggiamento laterale delle prime ore del mattino e delle tarde ore del pomeriggio, che , si ricorda, contribuiscono in modo significativo all’innalzamento della temperatura degli edifici.

Il prospetto del lato Nord, meno articolato del prospetto sud, (anche a causa della necessità di contenere le dimensioni delle aperture, per motivi energetici) è scandito dalla presenza di elementi verticali emergenti, rappresentato da 3 coppie di canne fumarie abbinate.

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In copertura, è stato realizzato un camino solare di colore nero, che d’estate, una volta riscaldato dai raggi solari, funge da estrattore dell’aria dall’interno del fabbricato.

Come ulteriore segno di attenzione al risparmio delle risorse naturali, ciascun blocco di case a schiera è dotato di un sistema per il recupero delle acque piovane.

Gli edifici sono stati terminati e sono abitati dall’agosto del 2011, raro caso felice tra le cooperative di auto costruttori; è stato possibile raggiungere questo risultato grazie alla buona armonia tra soci ed alla determinazione del Presidente della Cooperativa Ariacoop, Gianpietro Bonomi.

Risorse esterne:

Condominio in area PEEP

Progetto e direzione lavori di un condominio in area PEEP (social housing).

L’edificio si sviluppa su 4 piani più interrato, è diviso in 13 appartamenti di diverse dimensioni.

Il progetto dell’edificio, i cui vincoli principali derivano dal Piano Particolareggiato che individua l’ingombro del fabbricato oltre vincoli, è improntato alla massima semplicità: la pianta è quadrata, l’ingombro in pianta dei diversi piani è simile e le facciate sono simmetriche. Ciascuna facciata del fabbricato è caratterizzata da un setto verticale, che, separando le terrazze, raccoglie una serie di impianti, e convoglia in in copertura tutte le canne di ventilazione, diventando una sorta di blocco camino collettivo. Un’ ampia copertura, il cui sporto è interrotto in ciascun prospetto dal setto verticale, corona il fabbricato. Una sagoma decorativa in EPS assolve la duplice funzione di raccordare la parete allo sporto della copertura e di correggere il ponte termico in corrispondenza della trave di bordo.

Il calore viene fornito attraverso un sistema di teleriscaldamento, che alimenta tutto il quartiere. All’interno degli appartamenti uno scambiatore accumula l’acqua calda sanitaria per uso domestico, mentre per il riscaldamento (a pannelli radianti o tradizionale a termosifone)  l’acqua arriva direttamente al collettore, attraverso la sotto centrale condominiale. La tipologia media degli appartamenti prevede una zona cucina/pranzo/soggiorno, una camera doppia (matrimoniale) ed una singola, oltre al bagno.

Al piano interrato un posto auto chiuso, con accesso mediante un corsello comune. La fondazione è realizzata con una platea continua, la struttura è a telaio in cemento armato, tamponatura in laterizio forato, rivestita con termocappotto in EPS e finitura in spatolato. I solai tra il piano interrato ed il piano terra sono del tipo “predalles” mentre quelli degli altri piani sono in laterocemento. La lattoneria è in rame.

L’edificio è stato eseguito per conto della Soc. Coop Civitas. 

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Studio per la realizzazione di un Residence

Studio per la realizzazione di un residence in località marina, per 9 unità.

L’edificio si affaccia su ampio giardino a sud, a nord su altro fabbricato.

L’ingresso sulla strada è segnato da un sistema che scherma il vano ascensore facendo trasparire il vano scala, con un affaccio per piano.

2002

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Studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti

Il presente studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti, non è stato realizzato. E’ stata realizzata una nostra successiva proposta visibile a questo link.

Il progetto di questo complesso trae evidente riferimento dall’architettura delle fortezze, di cui in zona, nella valle del Marecchia, sono presenti significativi esempi del periodo medioevale.

Studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti ha come oggetto un complesso residenziale, da attuarsi tramite Piano Particolareggiato, da realizzarsi su di un lotto in cui permanevano una serie di piccoli capannoni ad uso artigianale, abbandonati da anni, e circondati da edilizia a prevalente destinazione d’uso residenziale.

Complessi ragionamenti relativi alle condizioni edilizie ed urbanistiche di contorno e l’utilizzo della superficie edificabile previste dalle norme, hanno fortemente condizionato questo progetto.

In termini sintetici, il progetto ha come elemento caratterizzante di ciascun fabbricato, la “torre”d’angolo, spicca per differenza in pianta nei piani inferiori per l’arretramento delle logge e in altezza per la presenza di una terrazza piana a servizio del piano attico. Il sistema si chiude a formare una corte.

Lo spessore del lato corto del fabbricato, che ricorda lo spessore del muro di cinta, e si svela nell’atto di accedere al centro del complesso. Vengono riportate diverse ipotesi di studio, con alcune varianti alla “torre” d’angolo.

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Studio per una Villa in centro storico

Studio per una Villa in centro storico a  Sant’Arcangelo di Romagna, provincia di Rimini.

L’edificio da realizzarsi ai margini del centro storico caratterizzato da edifici medioevali ed edifici in mattoni, trae evidente riferimento dalle architetture della tradizione locale, mentre le prestazioni progettate sono assolutamente contemporanee: l’obiettivo energetico è una casa da meno di 30 kWh/mq / anno.

Le proporzioni, i semplici elementi decorativi ed  i materiali utilizzati (i mattoni, i coppi, il legno ed il rame), sono quelli della tradizione locale, anche se in alcuni casi come per il legno, vengono utilizzati con tagli moderni.

Dal punto di vista climatico le grosse murature in mattoni vengono utilizzare come accumuli per la loro elevata inerzia termica: Nei prospetti est ed ovest, la dove è più difficile controllare l’incidenza termica dei raggi solari, nei mesi estivi, abbiamo cercato di limitare le aperture. Questa considerazione spiega anche la scelta di proporre le “feritoie” sul prospetto ovest

Per ragioni legate al risparmio energetico nel periodo estivo, le aperture del prospetto sud sono protette da pergolati, mentre a nord sono ridotte al minimo indispensabile.

Dal punto di vista distributivo al piano terra si trova sia la zona giorno con cucina abitabile e pranzo a sud, soggiorno a nord, le due camere con aperture sul lato est.

La zona giorno si affaccia sul giardino con un lastricato solare, protetto da un pergolato in legno, che protegge efficacemente dall’irraggiamento solare estivo la grande porta finestra che si affaccia a sud. Un’ adeguato numero di pannelli solari termici e fotovoltaici completa la dotazione del fabbricato.

Un sistema di riscaldamento radiante a bassa inerzia termica, adatto ai locali nei quali sono previsti consistenti apporti solari invernali, apporta il (poco) calore necessario nei mesi invernali, mentre si ricorre ad un deumidificatore (ed eccezionalmente ad un condizionatore) nei caldi mesi estivi. Un sistema di ventilazione forzata, con recuperatone di calore consente di eliminare costantemente l’aria viziata e di sostituirla con quella fresca, con minimi consumi energetici.

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