Edificio direzionale commerciale

Edificio a destinazione d’uso direzionale commerciale – Cattolica (RN)

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L’edificio la cui pianta è a settore circolare, è caratterizzato da due facciate “chiuse” ed una completamente vetrata, aperta verso l’uscita dell’autostrada, di fatto l’attuale “porta di accesso” alla città.

Il fronte principale è caratterizzato da una grande vetrata con pianta ad arco di cerchio, delimitata dalle due quinte in cemento armato facciavista. che si apre verso il punto di massima visibilità  l’uscita della autostrada.

La specchiatura regolare del piano terra, si ritrova ai piani superiori, con una grande vetrata, il cui arco di cerchio che ne delimita la pianta, è concentrico a quello del piano terra, pur avendo un raggio inferiore. La differenza nella dimensione dei raggi, provoca un’arretramento della parete superiore rispetto a quella inferiore.

Le facciate “chiuse”, realizzate in cemento armato faccia  a vista, sono scandite da un sistema di fughe orizzontali e verticali che organizzano le facciate a secondo una metrica regolare, formando una serie di riquadri secondo i quali sono realizzate anche le aperture verso l’esterno.

Per controllare l’irraggiamento, tali aperture sono schermate con lamelle regolabili, che consentono di garantire la luminosità necessaria agli ambienti interni, senza permettere l’ingesso diretto dei raggi solari all’interno dei locali, causa di surriscaldamento nei periodi caldi.

Un doppio sistema di schermature protegge le vertate: al piano terra una rete metallica, tesa tra il fabbricato ed una serie di piastrini, offrirà la possibilità a dei rampicanti di crescere garantendo un’efficace riparo dal sole, mentre al livello della copertura sono previsti una serie di frangisole.

La copertura dell’edificio è piana con finitura in ghiaino, è prevista una adeguata dotazione di pannelli termici/fotovoltaici in copertura.

link al sito dell’attività insediata: http://www.extra-omnes.it/il-centro/

Il Concept del 2008:

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Capannone per azienda agricola biologica

Progetto di un Capannone per azienda agricola biologica.

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L’edificio sarà realizzato su fondazione a platea continua con pali di fondazione, murature perimetrali del piano interrato in cemento armato, primo solaio con lastre tipo “Predalles” e struttura in elevazione con telaio in cemento armato. La copertura sarà eseguita con solaio in laterocemento. Le pareti di tamponamento esterne saranno realizzate con muratura eseguita in opera.

Per questo Capannone per azienda agricola biologica è prevista la realizzazione di un sistema a pannelli fotovoltaici per le necessità energetiche dell’azienda agricola, che sarà comunque connessa alla rete.

Il tetto è a due falde rettangolari, a padiglione, la pendenza è compresa tra il 20 ed il 40%, il manto di copertura sarà in coppi  di colore rosso mattone; le murature esterne saranno intonacate con intonaco di malta bastarda tinteggiato, con pittura di tipo opaco di colore mattone.  La struttura del porticato sarà intonacata con malta bastarda e tinteggiata come il resto del fabbricato.

Gli sporti di gronda del tetto  saranno intonacati con malta bastarda e tinteggiati.

Gli infissi saranno in legno, così come gli sportelloni esterni a protezione degli ingressi.  Gronde e pluviali saranno in rame. Il portone carrabile sarà realizzato in metallo zincato e verniciato.

La sola area carrabile e la stradina di accesso al piano interrato, sarà finita in stabilizzato rullato, le altre aree che non saranno coltivate, rimarranno a verde.

Non risulta presente nelle vicinanze la rete per lo smaltimento delle acque fognarie, per cui verrà realizzato un sistema che manterrà separate le acque bianche da quelle nere; le prime saranno raccolte dai pluviali della copertura del capannone per poi essere condotte, tramite una tubazione in PVC da 160mm, al lago di accumulo. Le acque nere, che raccoglieranno i due wc (uno sito al piano interrato e l’altro al piano terra), verranno pre-trattate in una vasca tipo Imhoff, della capacità di 8 abitanti equivalenti, e poi recapitate ad un sistema di sub irrigazione.

 

 

 

Nuova zona Artigianale

Nuova zona artigianale, località San Daniele, Abano Terme PD. Progetto urbanistico e progetto dell’abaco architettonico.

La nuova zona artigianale di Abano Terme sorge su di un´area di circa 200.000 mq (di cui solo 39.500 mq di superficie coperta, 33.000 mq di parco, 7.000 mq di parcheggio).

La particolare ubicazione dell’insediamento produttivo ai piedi del colle San Daniele, in un contesto ambientale delicato, ha posto una complessa sequenza di problematiche in gran parte superate attraverso una proposta formale ed architettonica che ha coniugato il rispetto dei luoghi e della tradizione con l’esigenza di una cittadella della produzione artigianale.

Per questo motivo è stato redatto un’abaco di soluzioni progettuali che consentisse la lettura unitaria all’interno di un complesso con molti edifici , con esigenze diverse, da realizzare in tempi diversi. Il risultato è una qualità architettonica non comune per questa tipologia di fabbricati.

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La dimensione dei fabbricati, ed il conseguente  impatto nel tessuto urbano circostante, ci ha fatto agire anche sui manti di copertura, tramite ghiaini colorati, riproponendo la metrica dell’ordinamento fondiario per ricomporre anche nella vista dall’alto la trama del tessuto rurale ;

Il progetto è stato realizzato con il nostro precedente studio di Mestre Architetti Associati Cattaruzza Nanni, in collaborazione con lo studio dell’Ing. Silvio Montin (ora RPPV Associati di Abano Terme, che ringraziamo per alcune immagini fornite).

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