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Progetto ampliamento in classe A

Il titolo progetto ampliamento classe A sintetizza  il progetto esecutivo per ampliamento di edificio bifamiliare, con la realizzazione di una terza unità immobiliare in classe energetica A secondo i parametri della regione Emilia Romagna.

Il committente, una famiglia composta da 3 persone, aveva piacere di poter realizzare una loro nuova abitazione nel lotto di terreno di proprietà della famiglia, vicino alla casa dei genitori. Trattandosi di un lotto nelle vicinanze di un corso d’acqua, oltre ai consueti vincoli edilizi ed urbanistici, vi erano anche delle ulteriori  limitazioni, che prevedevano, tra l’altro, il parere da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici.

L’edificio d’ampliamento è caratterizzato dalla forma compatta e regolare, presenta degli incavi evidenziati dall’utilizzo di rivestimento di tavole in legno naturale non trattato, lo stesso materiale che definisce la parte centrale del prospetto ovest. Gli scuri di finestre e portefinestre sono realizzati nello stesso materiale, all’apertura svelano le aperture verso l’esterno.

Al piano terra la zona giorno è composta da ingresso, cucina abitabile, soggiorno e bagno. Il locale tecnico è ricavato in una porzione del sottoscala con altezza adeguata.

Al primo piano  si trova la camera matrimoniale con una stanza guardaroba, la seconda camera ed il bagno.

In copertura i pannelli solari termici e fotovoltaici.

Considerato che l’edificio è progettato per il clima della provincia di Rimini, oltre ad un consistente isolamento termico (con la relativa correzione dei ponti termici), sono state proposte murature e solai di copertura con elevata massa, al fine di contribuire attraverso l’inerzia termica, al benessere estivo.

Un sistema di schermatura solare sarà in grado di proteggere le aperture del prospetto Ovest dall’irraggiamento solare nei mesi estivi.

Il progetto ampliamento classe b, non è ancora stato realizzato e siamo attualmente in attesa di cominciare i lavori.

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Nel 2011 CMR Engineers Ltd ha realizzato una parete simile in Nuova Zelanda.

Questo è un prodotto industriale adatto a realizzare un sistema di oscuramento integrato nella specchiatura con finitura in legno faccia a vista.

carlo

Villaggio del Sole

Il progetto del Villaggio del Sole, trae spunto dalla lettura del tessuto urbano esistente con una particolare attenzione ai principi della “pianificazione sostenibile”, che comprende attenzioni alle reti ecologiche , agli effetti sul microclima locale oltre che la vivibilità degli spazi pubblici in sicurezza.
Il riferimento progettuale è quello della “città giardino”.

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Per quanto riguarda la lettura del tessuto urbano, abbiamo pensato ad un disegno che potesse essere in grado di assicurare la continuità con l’ambiente costruito e che diventasse occasione per collegare, attraverso una rete di spazi a verde pubblico, il centro della città alla campagna.

Per quanto attiene la viabilità, abbiamo scelto di non aggravare i problemi di traffico delle strade limitrofe (via Gramsci, via Crispi , via Mazzini e via Dante) , facendo confluire tutto il traffico nella bretella di collegamento alla nuova strada provinciale. Il progetto prevede un’ampia dotazione di parcheggi pubblici, superiore agli standards previsti dalla vigente normativa.
E’ prevista una netta separazione dei percorsi pedonali e ciclabili da quelli veicolari.
La rete ciclopedonale di progetto sarà in grado di raggiungere la maggior parte degli edifici, e si collegherà a quella urbana. Gli attraversamenti stradali saranno dotati di sistemi per la limitazione della velocità del traffico e segnalati da pavimentazione in rilievo.

Il progetto prevede la realizzazione di una capillare rete di piste ciclopedonali e di percorsi pedonali.

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Dal punto di vista ambientale, abbiamo pensato di usare il principio di rete ecologica, per assicurare il mantenimento delle connessioni fra gli habitat naturali del mosaico ambientale, in risposta ai problemi di frammentazione degli habitat e di impoverimento di biodiversità, secondo il modello di “Urban forestry”. Riteniamo pertanto che la realizzazione della rete ecologica, sia da preferire ad un sistema “ad isola”.
Questi aspetti verranno poi approfonditi in fase di progettazione esecutiva.

Ci siamo posti l’obiettivo di utilizzare la regolazione del microclima attraverso il verde. E’ risaputo che il disagio climatico delle città deriva , dal surriscaldamento dell’aria, dovuto all’eccessivo calore immagazzinato dalle superfici costruite ed asfaltate, alle polveri e agli inquinanti prodotti dalle attività cittadine ed alla conformazione stessa del tessuto urbano. L’elevata concentrazione di parti edificate e pavimentazioni, sommata all’alta conducibilità termica dei materiali impiegati, portano ad un assorbimento di energia solare maggiore.
La funzione termoregolatrice del verde, attraverso il rilascio di umidità nell’aria e l’ombreggiamento, influenza i parametri climatici agendo sul fenomeno denominato dai meteorologi come “isola di calore”. Questo effetto è caratterizzato da un aumento delle temperature urbane, rispetto a quelle del territorio circostante.

Riteniamo che la presenza di fasce di verde diffuso , piuttosto che un’unica area grande isolata, sia in grado di distribuire più efficacemente benefici effetti sul microclima locale.
Va inoltre ricordato che l’uso intensivo e diffuso del verde è in grado di attenuare i rumori.

Alcune ricerche hanno dimostrato che, affinché un parco abbia successo, è necessario un mix di funzioni sportive, educative, ludiche culturali ed artistiche, che diano la possibilità di utilizzarlo in diverse fasce orarie , a condizione che sia percepito come luogo sicuro.
Da questo punto di vista, riteniamo che la conformazione del presente progetto, sia più idonea a garantire il controllo sociale sull’area a parco, necessario per il pieno e libero godimento in sicurezza di questo bene prezioso, da parte della comunità.

Il nome “Villaggio del Sole” vuole sottolineare l’attenzione ai principi dell’architettura bioclimatica ed all’utilizzo delle energie rinnovabili, elementi di riferimento di questo progetto.

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carlo

Complesso residenziale commerciale

Progetto architettonico per la realizzazione di Complesso residenziale e commerciale, Montegrotto Terme.

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carlo

Villette a schiera in autocostruzione in classe A+

Progetto per la realizzazione di 18 Villette a schiera in autocostruzione in classe A+ (secondo i parametri della Regione Emilia Romagna), in attuazione di Piano Particolareggiato.

Le sfide principali di questo progetto sono due: la prima è rappresentata dall’elevata prestazione energetica richiesta: Classe A+ ; la seconda è rappresentata dalla particolarità della Committenza: una cooperativa di autocostruttori, ovvero persone che, durante i fine settimana, le vacanze e dopo l’orario di lavoro, si arma di martello , badile e cazzuola (e di molta buona volontà) e si costruisce la casa.

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Dal punto di vista del risparmio energetico, nella progettazione si è agito sul rapporto superficie su volume ( il cosiddetto S/V che misura la compattezza dell’edificio), sull’orientamento dei fabbricati (con il prospetto con le principali aperture a sud), l’isolamento termico dell’involucro edilizio (su prospetti, pavimenti contro terra e copertura) e relativa correzione dei ponti termici, infissi molto performanti con vetri a doppia camera e telaio in pvc ; per raggiungere le prestazioni energetiche d’eccellenza è stata necessaria l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata con recuperatore di calore.

Gli sporti ed i setti verticali sono dimensionati in modo tale di consentire l’ingresso dalle finestre dei raggi solari nei mesi invernali (con i conseguenti benefici energetici derivanti dagli apporti gratuiti solari) e di proteggere le aperture dall’irraggiamento estivo, sfruttando la diversa inclinazione del sole nei mesi caldi.

 

Il colore rosso mattone scelto per tinteggiare le facciate, oltre a richiamare le caratteristiche costruzioni rurali a cui ci si è riferiti , è stato scelto per consentire un più efficace accumulo termico durante il periodo invernale, visto che nel periodo estivo le schermature rappresentate dallo sporto del tetto e del balcone a Sud, riparano efficacemente dal sole.

I setti verticali che scandiscono il prospetto sud, oltre alla funzione portante (del balcone e della copertura), come già accennato, assolvono alla funzione di protezione dall’irraggiamento laterale delle prime ore del mattino e delle tarde ore del pomeriggio, che , si ricorda, contribuiscono in modo significativo all’innalzamento della temperatura degli edifici.

Il prospetto del lato Nord, meno articolato del prospetto sud, (anche a causa della necessità di contenere le dimensioni delle aperture, per motivi energetici) è scandito dalla presenza di elementi verticali emergenti, rappresentato da 3 coppie di canne fumarie abbinate.

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In copertura, è stato realizzato un camino solare di colore nero, che d’estate, una volta riscaldato dai raggi solari, funge da estrattore dell’aria dall’interno del fabbricato.

Come ulteriore segno di attenzione al risparmio delle risorse naturali, ciascun blocco di case a schiera è dotato di un sistema per il recupero delle acque piovane.

Gli edifici sono stati terminati e sono abitati dall’agosto del 2011, raro caso felice tra le cooperative di auto costruttori; è stato possibile raggiungere questo risultato grazie alla buona armonia tra soci ed alla determinazione del Presidente della Cooperativa Ariacoop, Gianpietro Bonomi.

Risorse esterne:

carlo

Condominio in area PEEP

Progetto e direzione lavori di un condominio in area PEEP (social housing).

L’edificio si sviluppa su 4 piani più interrato, è diviso in 13 appartamenti di diverse dimensioni.

Il progetto dell’edificio, i cui vincoli principali derivano dal Piano Particolareggiato che individua l’ingombro del fabbricato oltre vincoli, è improntato alla massima semplicità: la pianta è quadrata, l’ingombro in pianta dei diversi piani è simile e le facciate sono simmetriche. Ciascuna facciata del fabbricato è caratterizzata da un setto verticale, che, separando le terrazze, raccoglie una serie di impianti, e convoglia in in copertura tutte le canne di ventilazione, diventando una sorta di blocco camino collettivo. Un’ ampia copertura, il cui sporto è interrotto in ciascun prospetto dal setto verticale, corona il fabbricato. Una sagoma decorativa in EPS assolve la duplice funzione di raccordare la parete allo sporto della copertura e di correggere il ponte termico in corrispondenza della trave di bordo.

Il calore viene fornito attraverso un sistema di teleriscaldamento, che alimenta tutto il quartiere. All’interno degli appartamenti uno scambiatore accumula l’acqua calda sanitaria per uso domestico, mentre per il riscaldamento (a pannelli radianti o tradizionale a termosifone)  l’acqua arriva direttamente al collettore, attraverso la sotto centrale condominiale. La tipologia media degli appartamenti prevede una zona cucina/pranzo/soggiorno, una camera doppia (matrimoniale) ed una singola, oltre al bagno.

Al piano interrato un posto auto chiuso, con accesso mediante un corsello comune. La fondazione è realizzata con una platea continua, la struttura è a telaio in cemento armato, tamponatura in laterizio forato, rivestita con termocappotto in EPS e finitura in spatolato. I solai tra il piano interrato ed il piano terra sono del tipo “predalles” mentre quelli degli altri piani sono in laterocemento. La lattoneria è in rame.

L’edificio è stato eseguito per conto della Soc. Coop Civitas. 

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carlo

Studio per la realizzazione di un Residence

Studio per la realizzazione di un residence in località marina, per 9 unità.

L’edificio si affaccia su ampio giardino a sud, a nord su altro fabbricato.

L’ingresso sulla strada è segnato da un sistema che scherma il vano ascensore facendo trasparire il vano scala, con un affaccio per piano.

2002

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carlo

Studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti

Il presente studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti, non è stato realizzato. E’ stata realizzata una nostra successiva proposta visibile a questo link.

Il progetto di questo complesso trae evidente riferimento dall’architettura delle fortezze, di cui in zona, nella valle del Marecchia, sono presenti significativi esempi del periodo medioevale.

Studio per la realizzazione di un complesso edilizio per 50 appartamenti ha come oggetto un complesso residenziale, da attuarsi tramite Piano Particolareggiato, da realizzarsi su di un lotto in cui permanevano una serie di piccoli capannoni ad uso artigianale, abbandonati da anni, e circondati da edilizia a prevalente destinazione d’uso residenziale.

Complessi ragionamenti relativi alle condizioni edilizie ed urbanistiche di contorno e l’utilizzo della superficie edificabile previste dalle norme, hanno fortemente condizionato questo progetto.

In termini sintetici, il progetto ha come elemento caratterizzante di ciascun fabbricato, la “torre”d’angolo, spicca per differenza in pianta nei piani inferiori per l’arretramento delle logge e in altezza per la presenza di una terrazza piana a servizio del piano attico. Il sistema si chiude a formare una corte.

Lo spessore del lato corto del fabbricato, che ricorda lo spessore del muro di cinta, e si svela nell’atto di accedere al centro del complesso. Vengono riportate diverse ipotesi di studio, con alcune varianti alla “torre” d’angolo.

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carlo

Studio per una Villa in centro storico

Studio per una Villa in centro storico a  Sant’Arcangelo di Romagna, provincia di Rimini.

L’edificio da realizzarsi ai margini del centro storico caratterizzato da edifici medioevali ed edifici in mattoni, trae evidente riferimento dalle architetture della tradizione locale, mentre le prestazioni progettate sono assolutamente contemporanee: l’obiettivo energetico è una casa da meno di 30 kWh/mq / anno.

Le proporzioni, i semplici elementi decorativi ed  i materiali utilizzati (i mattoni, i coppi, il legno ed il rame), sono quelli della tradizione locale, anche se in alcuni casi come per il legno, vengono utilizzati con tagli moderni.

Dal punto di vista climatico le grosse murature in mattoni vengono utilizzare come accumuli per la loro elevata inerzia termica: Nei prospetti est ed ovest, la dove è più difficile controllare l’incidenza termica dei raggi solari, nei mesi estivi, abbiamo cercato di limitare le aperture. Questa considerazione spiega anche la scelta di proporre le “feritoie” sul prospetto ovest

Per ragioni legate al risparmio energetico nel periodo estivo, le aperture del prospetto sud sono protette da pergolati, mentre a nord sono ridotte al minimo indispensabile.

Dal punto di vista distributivo al piano terra si trova sia la zona giorno con cucina abitabile e pranzo a sud, soggiorno a nord, le due camere con aperture sul lato est.

La zona giorno si affaccia sul giardino con un lastricato solare, protetto da un pergolato in legno, che protegge efficacemente dall’irraggiamento solare estivo la grande porta finestra che si affaccia a sud. Un’ adeguato numero di pannelli solari termici e fotovoltaici completa la dotazione del fabbricato.

Un sistema di riscaldamento radiante a bassa inerzia termica, adatto ai locali nei quali sono previsti consistenti apporti solari invernali, apporta il (poco) calore necessario nei mesi invernali, mentre si ricorre ad un deumidificatore (ed eccezionalmente ad un condizionatore) nei caldi mesi estivi. Un sistema di ventilazione forzata, con recuperatone di calore consente di eliminare costantemente l’aria viziata e di sostituirla con quella fresca, con minimi consumi energetici.

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carlo
Piazza Ferretto - notte

Progetto Piazza Ferretto Mestre Venezia

Progetto di riqualificazione di Piazza Ferretto a Mestre (VE).

Il progetto è Studio Guido Zordan, il Coordinatore del lavoro di equipe Paolo Miotto, con la collaborazione di Fabrizio Cattaruzza, Rinaldo Tonus, Roberto Zordan e Luca Nanni.  La Direzione Lavori Ing. S. Vento, con la collaborazione del Geom. Marco Discardi – Comune di Venezia. Assistenza archeologica AUREA, Dott. Cristina Colautti.

Il progetto di riqualificazione di Piazza Ferretto è impostato ad una rigorosa geometria, sia degli assi ordinatori che dei piani inclinati della pavimentazione, mentre sono più morbidi i raccordi con la pavimentazione esistente , quella dei portici; Le diverse aree sono scandite da materiali diversi con diverse finiture superficiali. Il taglio delle pietre risultante, prevede una serie di elementi lapidei (in Trachite Zovonite e Pietra d’Istria) realizzate su misura.

Al centro della piazza Ferretto , per valorizzare il palazzo Da Re è stata realizzata una grande fontana, che di sera viene illuminata in modo suggestivo;  al centro di questa  spicca “nudo seduto” un’opera in bronzo dorato di Alberto Viani (1906 – 1989), mestrino, uno dei grandi scultori di questo secolo.

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L’architetto Nanni, oltre ad aver collaborato con lo studio Zordan nella fase della progettazione , è stato successivamente incaricato dall’Impresa esecutrice, il Consorzio Ravennate, della redazione del progetto esecutivo di cantiere per la posa delle opere lapidee.
Grazie alla realizzazione di un modello virtuale tridimensionale della pavimentazione, per l’impresa fornitrice (Trachite Euganea di Montegrotto Terme) è stato possibile tagliare tutti gli elementi su misura in laboratorio, con largo anticipo sulla preparazione del fondo di posa, senza ricorrere alla tradizionale sagoma in cartone ricavata in cantiere, con un consistente risparmio nei tempi di realizzazione dell’opera e sulla precisione del taglio degli elementi lapidei.

Il progetto ha vinto il Marble Architecture Award 2000, nella categoria  Arredo Urbano.

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Questo il video realizzato nel 1996

carlo
Porta computer

Porta computer

Con questo progetto di mobile porta computer abbiamo pensato, forse banalmente, al PC come oggetto simbolo delle nuove tecnologie; l’informatica esce dall’ufficio ed entra in casa. Il computer modifica in modo sostanziale le nostre abitudini domestiche, e tuttavia, non ha uno spazio nella casa; il mobile che proponiamo risponde a questa esigenza.

La forma del mobile mobile porta computer, dunque, vuole esprimere: la perfezione dellla tecnica, la complessità della scienza che la precede e la meraviglia che suscita, soddisfare il bisogno di riservatezza, quindi la protezione, sia dei dati che dalla macchina in sè, ed ancora contrapporre al distacco ed alla freddezza della tecnica l’accoglienza ed il calore del luogo domestico. In astratto la forma della sfera ci è sembrata la forma più adatta a rappresentare l’idea di perfezione, ma subito la catena di analogie si è arricchita con i riferimenti al mappamondo, immagine suggestiva dove la rappresentazione del mondo evoca il navigare, reale o virtuale , quindi all’astrolabio, strumento di tecnica raffinata che rimanda ad una scienza arcana e complessa.

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Lo scrittoio tradizionale è un’ulteriore fondamentale riferimento: è un mobile che diventa uno studio in miniatura, capace di creare uno spaziodove si lavora e si costudiscono la carte, legato ad un’idea i riservatezza e di privatoche sono parte fondamentale della natura e di concetto di domestico: da qui il meccanismo di apertura del mobile, la scelta del legno legata ad un senso di coninuità per una funzione antica svolta con strumenti nuovi.

La forma del mobile mobile porta computer, fatta per contenere il cervello elettronico allude, scherzosamente, all’elmo ed alla celata.

Costruttivamente, il mobile mobile porta computer ha la forma di una sfera con rivestimento in doghe di legno, destinata ad ospitare computer, monitor, stampante e piano per il lavoro.

La struttura portante della sfera è costituita da anelli di acciaio collegati tra loro, il rivestimento è in doghe di legno disposte orizzontalmente nella parte inferiore e verticalmente in quellla superiore. La parte bassa dove si trova la stampante si apre a sportello grazie ad un perno il cui alloggiamento deforma la sagoma della sfera.

Il mobile porta computer può essere agganciato all’angolo di una stanza, tramite apposite staffe, che ne consentono la rotazione o, essere dotato di un supporto verticale. In ogni caso la sfera può ruotare attorno al suo asse verticale, imperinato nell’anello esterno di raccordo. Il rivestimento in doghe di legno garantisce la necessaria ventilazione al computer.

Concept, 1997

 

 

 

carlo